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MAPPATURA PROCEDURE MODELLO 231

La capacità d’identificazione e valutazione dei rischi (Risk Assessment) e la capacità di governo dell’intero processo di gestione dei rischi (Risk Management) sono un elemento di buon governo e, quindi, di un più probabile successo della gestione aziendale.

Ogni azione umana e, a maggior ragione, l’attività legata al business, è soggetta al rischio:

– il governo del rischio è quindi un tratto distintivo dell’azione imprenditoriale, nonché una componente fondamentale del management.

Realizzare interventi di Risk Assessment significa quindi:

  1. IDENTIFICARE,
  2. ANALIZZARE e
  3. VALUTARE il RISCHIO presente nell’ambito aziendale considerato, stimarne il valore e verificarne il livello di accettabilità, in coerenza con i criteri definiti dal management aziendale.

Tale valutazione consentirà di ordinare i vari rischi secondo priorità, onde poter orientare l’attenzione del management e la scelta di soluzioni di gestione.

Tali concetti di base concernenti la valutazione e la gestione dei rischi aziendali sono appropriati anche nell’analisi dei rischi di commissione dei “reati presupposto” del Decreto.

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Finalità della mappatura

La mappatura delle funzioni e dei processi aziendali a rischio di commissione dei “reati presupposto”, con le relative valutazioni sul grado di rischio, costituisce un elemento informativo base per l’impostazione e l’aggiornamento del:

– Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, nonché per

– ispirare le azioni di controllo dell’Organismo di Vigilanza.

Per tali motivazioni, le valutazioni sul rischio di commissione dei “reati presupposto” devono essere periodicamente aggiornate, al fine di adeguare i controlli preventivi alle dinamiche del contesto aziendale.

La fase di MAPPATURA rappresenta, quindi, il riferimento preliminare per la valutazione e l’analisi dei rischi reato all’interno della Società.

Al termine della mappatura e dell’analisi, i risultati sono riportati all’interno di specifica modulistica aziendale.

Viene poi affidata a una seconda fase l’individuazione d’idonee misure preventive atte a mitigare il livello di rischio entro un livello di nessuna o bassa gravità ed in quanto tale “accettabile”.

Identificazione delle aree a rischio

La fase di “identificazione delle aree a rischio” deve individuare:

-le funzioni aziendali di attività dove incorrono rischi potenziali di commissione del reato

– i processi in cui i reati “presupposto” hanno possibilità di essere commessi così come stabilito nelle finalità della  mappatura .

10 + 13 =

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